admin

admin

Mercoledì, 11 Aprile 2012 09:41

Impianti elettrici

DMG, grazie al suo team altamente specializzato, offre ai propri clienti un servizio completo per un impianto elettrico industriale di piccole, medie o grandi dimensioni.

La fase della progettazione è seguita dalla creazione e montaggio, includente collaudi, di sistemi di comando sia per le industrie che per le imprese edili e quindi in questo caso si tratta di sistemi mobili.

Le modifiche possono essere parziali o radicali in base alle necessità del singolo cliente e possono prevedere l'aggiunta di nuove componenti, sostituzione di elementi usurati. Vengono fornite tutte le documentazioni richieste per legge al fine di assicurare che l' opera sia a norma e siano enucleati i rischi e ciò sia nel caso di nuovo impianto che di modernizzazione di vecchi impianti.

Martedì, 10 Aprile 2012 16:19

Manutenzione e Gestione

L’offerta di DMG S.p.A. include servizi di Operation & Maintenance per impianti industriali. Grazie ad anni di esperienza nell’applicazione di nuove tecnologie, DMG è in grado di suggerire prassi operative all’avanguardia e processi migliorativi in modo da assicurare performance ottimali.

I servizi di O&M offerti da DMG sono sviluppati  sulla base degli specifici bisogni del cliente; un confronto continuo permette di identificare chiaramente gli obiettivi e creare un piano di O&M in grado di soddisfare ogni esigenza.

I contratti di O&M possono avere tagli forfettari annuali o mensili ovvero comprendere anche gli approvvigionamenti necessari al mantenimento dell’impianto. L’offerta di DMG comprende la fornitura di “O&M spare parts”, attività di manutenzione e riparazione ed un servizio di monitoraggio 24/7 per ottimizzare le performance e la vita degli impianti.

Personale qualificato è in grado di fornire un servizio completo di O&M all’impianto, che include:

  • Operazioni di routine e Manutenzione ordinaria
  • Fornitura di parti di ricambio e accessori
  • Riparazione e manutenzione di equipment
  • Monitoraggio locale/remoto e diagnostica
  • Formazione in campo, sviluppo di procedure e documentazione
  • Supporto Tecnico ed ingegneristico

Le attività di O&M richiedono un’esperienza adeguata sia nelle attività di  monitoraggio che nelle attività di test. Un sistema di controllo remoto permette di garantire un controllo costante delle attività di produzione, del livello di operatività degli equipment, della presenza degli operatori nell’impianto, mentre un sistema di sorveglianza elettronica avvisa la squadra di O&M ogni qualvolta si verifichi un incidente o un blocco in una o più parti dell’impianto.

La soddisfazione del cliente è fondamentale per DMG S.p.A. Essa si ottiene attraverso la fornitura di prodotti e servizi di alta qualità ed affidabilità. Per assicurare queste caratteristiche è necessario non solo monitorare i propri processi e prestazioni, ma diventa strategico controllare l’operato dei fornitori e sincerarsi della loro affidabilità.

Domenica, 08 Aprile 2012 12:26

DMG International

mondoDMG Spa da tempo opera a livello Internazionale e sta consolidando un importante strategia di Internazionalizzazione, che include già alcuni Paesi Europei, del Sud Africa e del Maghreb, oltre al Medio Oriente e parte del Centro e Sud America.

Grazie agli stretti rapporti di lavoro e fiducia con le migliori aziende locali e alle forti partnership Internazionali, DMG è in grado di offrire i propri servizi in diversi Paesi del mondo, garantendo i migliori standard e la migliore efficienza anche nelle aree più remote.

 dmgworld

Sabato, 07 Aprile 2012 07:34

Certificazioni

loghi certificazioni

Venerdì, 06 Aprile 2012 09:20

Biogas

biogas dmgGrazie alle competenza ed alla professionalità dei suoi tecini DMG sviluppa  e realizza impianti di produzione di energia da biogas di qualsiasi dimensione.
Tutto nel pieno rispetto dell’ambiente grazie all’utilizzo di tecnologie e processi eco-compatibili. DMG si occupa di tutti gli step del processo, dallo studio di fattibilità alla progettazione fino alla realizzazione e messa in esercizio degli impianti.
Le principali fasi di questa attività sono:
o    Valutazione dell’investimento e studio di fattibilità
o    Ricerca e individuazione sito per l’impianto
o    Reperimento materiali per l’approvvigionamento
o    Iter amministrativo/autorizzativo
o    Realizzazione dell’impianto
o    Gestione ed esercizio dell’impianto

Il biogas è il prodotto di un processo biologico (digestione anaerobica) in cui materia prima ad alto contenuto organico (insilati di cereali, sottoprodotti), in assenza di ossigeno subisce una degradazione progressiva, fino alla formazione di un gas ad alto contenuto di metano (biogas).

Il biogas può essere utilizzato per alimentare efficacemente sistemi di produzione combinata di energia elettrica e termica (cogeneratori).
Il substrato che risulta dal processo di produzione di biogas si definisce "digestato", ed è costituito dalla materia prima originariamente utilizzata, fortemente ridotta nel suo contenuto organico. Si presenta come un semiliquido con circa il 7-8% di sostanza secca, e, grazie agli elementi nutritivi in esso contenuti, è un ammendante per la fertilità del terreno.
La produzione di energia da biogas è un processo "carbon neutral", in quanto l'anidride carbonica che le biomasse fissano durante il ciclo vitale (fotosintesi clorofilliana) è la stessa rilasciata in atmosfera dopo l'utilizzo del biogas per scopi energetici.
Un impianto a biogas di potenza istallata pari ad 1MW, in esercizio produrrà annualmente, al netto dell'autoconsumo, circa 7.000.000 kWh di energia elettrica, sufficienti ad alimentare i consumi di 2.400 famiglie.
La produzione elettrica dell'impianto a biogas virtualmente sostituisce l'equivalente produzione dalle centrali nazionali alimentate da fonti fossili, con conseguenti mancate emissioni di anidride carbonica (CO2) per circa 4.000 tonnellate/anno.
Qualora si operi in assetto cogenerativo, contemporaneamente alla produzione di energia elettrica, saranno annualmente resi disponibili circa 8.000.000 kWh termici, sotto forma di acqua calda a circa 90°C, utilizzabili parte per mantenere i digestori a 35°- 40° di temperatura (20% della produzione totale) e parte per essere ceduti attraverso teleriscaldamento ad una utenza recettrice (industrie, aziende agricole, edifici pubblici, condomini).


- La Tecnologia del Biogas

i componenti principali di un impianto a biogas sono
    •    Locale tecnico
    •    Digestori
    •    Vasche di stoccaggio digestato
    •    Trincee di stoccaggio biomasse
    •    Serbatoio di stoccaggio sottoprodotti pompabili
    •    Componenti tecnologici minori

Venerdì, 06 Aprile 2012 09:19

Biomasse

biomasse dmgDMG realizza impianti per la produzione di energia rinnovabile attraverso l’impiego di materiali organici, residui di lavorazione agro-forestale e prodotti agricoli.

Tutto nel pieno rispetto dell’ambiente grazie all’utilizzo di tecnologie e processi eco-compatibili. DMG si occupa di tutti gli step del processo, dallo studio di fattibilità alla progettazione fino alla realizzazione e messa in esercizio degli impianti.

Le principali fasi di questa attività sono:

  • Valutazione dell’investimento e studio di fattibilità 
  • Ricerca e individuazione sito per l’impianto 
  • Reperimento materiali e terreni per l’approvvigionamento 
  • Iter amministrativo/autorizzativo
  • Realizzazione dell’impianto 
  • Gestione ed esercizio dell’impianto 

DMG utilizza nei propri impianti una molteplicità di prodotti agricoli agro-energetici sia coltivati direttamente a tale scopo, sia scarti di lavorazione e/o co-prodotti dei processi di produzione agricola. I cicli tecnologici utilizzati prevedono l’impiego della biomassa solida attraverso la combustione diretta o la produzione intermedia di gas di sintesi (syngas), o della biomassa organica per la produzione di biogas (gas biologico, miscela ricca di gas metano) attraverso un processo di digestione anaerobica.

Questa tecnologia, oltre che contribuire alla riduzione dei gas inquinanti per l’atmosfera, offre una valida opportunità di sviluppo per le comunità locali, in particolare per il settore agricolo, e una valida soluzione al problema dello smaltimento delle biomasse agricole/forestali e degli scarti di lavorazione della filiera agroalimentare e zootecnica. La biomassa è utilizzata per produrre energia elettrica e calore da destinare all’uso quotidiano, a beneficio di privati, aziende e comunità locali, mediante processi di cogenerazione, trigenerazione e teleriscaldamento.

Con le recenti scoperte scientifiche sullo sfruttamento delle biomasse, sono state messe a punto tecniche collaudate per ottimizzare la produzione di elettricità e calore da materiali naturali, quali legna o colture destinate alla produzione di biocombustibili liquidi, come bioetanolo e biodiesel. Contrariamente all'immaginario collettivo, le biomasse sono a pieno titolo fonti di energia rinnovabile in quanto la CO2 emessa dai processi di combustione non rappresenta un incremento dell'anidride carbonica presente nell'ambiente, ma è la medesima che le piante hanno prima assorbito per svilupparsi e che alla morte delle stesse tornerebbe nell'atmosfera attraverso i normali processi degradativi della sostanza organica.

L'utilizzo delle biomasse, dunque, accelera il ritorno della CO2 in atmosfera rendendola nuovamente disponibile alle piante. Attualmente non esiste in Italia una definizione univoca di biomassa. Data l'eterogeneità dei materiali, il campo di utilizzo e la provenienza, la definizione di biomassa assume un significato diverso a seconda dell'ambito di applicazione o della normativa di riferimento. Nell'accezione comune, per biomasse si indica l'insieme dei materiali organici di scarto, prodotti a seguito di attività umane e non più riutilizzabili in successive lavorazioni, ma che conservano un potenziale energetico, tale da poter essere convertito in energia elettrica attraverso opportuni sistemi di valorizzazione (es. termovalorizzazione, processi di digestione etc.).

Il fatto che l'energia dalle biomasse si basi soprattutto sugli scarti di produzione è un'ulteriore vantaggio economico e sociale in quanto il settore riutilizza e smaltisce rifiuti in modo ecologico.

Alla categoria "materiali di scarto", si aggiungono le colture dedicate, ossia campi agricoli destinati alla coltivazione di specie vegetali con caratteristiche chimico-fisiche tali da renderle particolarmente adatte alla produzione energetica. Tra le numerose varietà di piantagioni idonee, si predilige l'uso di essenze vegetali capaci di produrre una gran quantità di biomassa in tempi relativamente brevi e in modo ecosostenibile. Si può trattare di essenze arboree (pini, pioppi, eucalipti etc.) o altre piante a crescita veloce (canna da zucchero, mais, soia, colza etc.). La scelta della specie più adatta verrà valutata sulla base delle disponibilità e caratteristiche dei terreni destinati a tale coltivazione, nonché delle condizioni climatiche del luogo. Il tutto dovrà inserirsi in una filiera agricola capace di fornire risultati soddisfacenti sulle rese energetiche a valle del processo di conversione, sostenendo un costo economico-ambientale accettabile. In funzione della tipologia di biomassa disponibile, la tecnologia più appropriata alla sua valorizzazione energetica sarà scelta tra due grandi famiglie di impianti che sfruttano principi differenti.

- Combustione Diretta:

uso diretto della biomassa come combustibile che per sua natura possiede un alto potere calorifico e basso tenore di umidità (cellulosa e lignina) con sufficienti rese energetiche nel processo di conversione.

- Gassificazione, Carbonizzazione, Pirolosi, Digestione:

processi di ossidazione parziale della sostanza organica che generano sottoprodotti aventi caratteristiche chimico-fisiche che li rendono idonei alla combustione completa nel successivo processo di produzione energetica (biogas, biodiesel etc.).

Le biomasse rappresentano una fonte di energia versatile: la valorizzazione energetica delle biomasse è la risposta ai fabbisogni energetici di molti settori, quali edilizia residenziale, strutture del terziario, trasporti, ed alle esigenze di sostenibilità ambientale.

Le colture oleaginose, per esempio, si stanno diffondendo in Europa per la produzione di biodiesel industriale. Si stima, inoltre, che in Italia potrebbero essere destinati alla riconversione a colture annuali o poliennali, per la produzione di biomassa da destinare alla produzione energetica, notevoli superfici agricole incolte. Dalla fermentazione dei vegetali ricchi di zuccheri, come canna da zucchero, barbabietole e mais, spesso prodotti in quantità maggiori rispetto all'effettivo fabbisogno, si ricava l'etanolo o alcool etilico, che può essere utilizzato come combustibile per i motori endotermici, in sostituzione della benzina. Dalle colture oleaginose (quali girasole, colza, soia) si può ricavare per spremitura il cosiddetto biodiesel. Tramite opportuno procedimento è, inoltre, possibile trasformare le biomasse di qualsiasi natura in BTL (Biomass to liquid), un biodiesel, ottenuto appunto da materiale organico di scarto o prodotto appositamente con colture dedicate. 

Venerdì, 06 Aprile 2012 09:18

Fotovoltaico a concentrazione

solarea a concentrazione dmgPoco silicio, lenti o specchi per convogliare quanta più luce possibile su celle dalle efficienze altissime e sistemi di inseguimento per approfittare al massimo di tutte le ore di sole. Il fotovoltaico a concentrazione è una delle evoluzioni più recenti del solare e promette di essere tra le più convenienti per produrre energia su scala da utility nelle aree più assolate del pianeta. La tecnologia è adatta quasi esclusivamente a certi tipi di situazioni: dà il massimo in zone ad elevata insolazione, dato che funziona esclusivamente con la luce diretta. Sconsigliamo di realizzare impianti CPV in zone con insolazione minore di 1.800 watt per metro quadrato.

A parte la limitazione geografica, i vantaggi del fotovoltaico a concentrazione sono diversi: dai consumi di suolo e acqua ridotti rispetto alle altre fonti, alla rapidità e modularità nella costruzione dei parchi, passando per le rese che calano poco anche a temperature molto alte.

Ma soprattutto attraente è la minore intensità di capitale rispetto al fotovoltaico convenzionale per creare le fabbriche che costruiscono i moduli e un costo del chilowattora molto competitivo anche per le fasce orarie in cui questi impianti riescono a fornire energia.

Grazie alle competenze tecniche maturate negli anni e alle strette collaborazioni con aziende leader del settore DMG é in grado di offrire l’impianto completo.

DMG si occupa di tutti gli step del processo che porta alla costruzione e messa in attività degli impianti solari. Le fasi di implementazione sono:

  • Valutazione siti 
  • Iter amministrativo/autorizzativo 
  • Valutazione economica e finanziaria 
  • Progettazione dell’impianto 
  • Realizzazione dell’impianto 
  • Manutenzione e gestione dell’impianto
Venerdì, 06 Aprile 2012 09:16

Solare Termodinamico

solare concentrazione dmgGrazie alle competenze tecniche maturate negli anni e alle strette collaborazioni con aziende leader del settore DMG é in grado di offrire impianti chiavi in mano.

DMG si occupa di tutti gli step del processo che porta alla costruzione e messa in esercizio degli impianti solari a concentrazione

Le fasi di implementazione sono:

  • Valutazione siti 
  • Iter amministrativo/autorizzativo 
  • Valutazione economica e finanziaria 
  • Progettazione dell’impianto 
  • Realizzazione dell’impianto 
  • Manutenzione e gestione dell’impianto 

La tecnologia del Solare Termodinamico, generalmente definito con la sigla CSP (Concentrated Solar Power) rappresenta una delle più promettenti per la generazione di energia elettrica su larga scala. A differenza del fotovoltaico, il solare a concentrazione sfrutta il calore del sole per il riscaldamento di un fluido mediante l’utilizzo di riflettori. L’alto potere calorifico del Sole è dunque sfruttato moltiplicando fino a 800 volte la potenza irradiante che normalmente colpisce gli oggetti esposti. L’energia concentrata viene poi trasmessa ad un fluido che costituisce il mezzo di trasporto dell’energia concentrata. Tale fluido, tipicamente una miscela di sali fusi non inquinante, olii minerali o semplicemente acqua, raggiunge temperature via via sempre più elevate durante l’intero percorso attraverso gli specchi. A seconda delle applicazioni si possono raggiungere temperature fino a 600°C all’uscita del campo solare. Il fluido viene poi utlizzato per generare vapore in pressione che alimenta una turbina per la produzione di energia elettrica. Aldila' dell'elevatissima producibililta' e l'assenza di degradazioni dovute ad alte temperature, la forte valenza innovativa della tecnologia risiede nella possibilità di accumulare il fluido caldo all'interno di appositi serbatoi per poter essere successivamente utilizzato per la produzione di energia, ad esempio durante la notte. I primi studi sul solare a concetrazione risalgono agli anni cinquanta e le prime realizzazioni commerciali ai primi anni ottanta. Il Paese pioniere sono gli Stati Uniti, che negli anni hanno sviluppato e realizzato Solar-I nel deserto del Mojave in California (operativo dal 1982), Solar II (1986) ancora in California, SEGS, complesso di 9 impianti per una potenza totale di 350MW e Nevada Solar I (64 MW). Negli ultimi anni, grazie anche alla diminuzione dei prezzi di installazione e vari forme di incentivazione governativa, la tecnologia è approdata in Europa partendo dalla Spagna, con Andasol 1 e Andasol 2.

Le applicazioni del solare termodinamico sono svariate e coprono non solo la produzione di energia su larga scala, ma anche piu' direttamente diversi settori industriali che necessitano di vapori ad alta temperatura per il funzionamento dei propri processi.

Il solare termodinamico puo' essere impiegato anche per la realizzazione di sistemi di condizionamento di piccoli e grossi ambienti.

Infine, la tecnologia solare a concentrazione e' utilissima sia per produzione di idrogeno che per la desalinizzazione dell'acqua marina; utilizzo, quest'ultimo, che potrebbe risolvere in maniera pulita ed efficiente le gravi crisi di mancanza d'acqua potabile che affliggono molte parti del nostro pianeta.

Venerdì, 06 Aprile 2012 09:16

Mini Idroelettrico

acqua dmgDMG progetta, realizza e gestisce impianti idroelettrici di piccole e medie dimensioni per la produzione di energia rinnovabile.
DMG si occupa di tutti gli step del processo che porta alla costruzione e messa in attività degli impianti idroelettrici.

I servizi offerti da DMG includono:

  • Valutazione siti 
  • Iter amministrativo/autorizzativo 
  • Analisi dettagliata della risorsa idrica 
  • Valutazione economica e finanziaria 
  • Progettazione dell’impianto
  • Realizzazione dell’impianto 
  • Manutenzione e gestione dell’impianto 

L’energia idroelettrica è un’energia rinnovabile e pulita, che sfrutta la conversione dell’energia potenziale gravitazionale posseduta da una certa massa d’acqua ad una certa quota altimetrica al superamento di un certo dislivello; tale energia cinetica viene quindi trasformata, grazie ad un alternatore accoppiato ad una turbina, in energia elettrica. Il mini idro in particolare rappresenta l’opportunità a più basso impatto ambientale e paesaggistico in quanto comporta l’utilizzo di strutture e bacini d’acqua di dimensioni minori.

Venerdì, 06 Aprile 2012 09:16

Eolico

eolicoDMG realizza e gestisce impianti per la produzione di energia rinnovabile attraverso l’impiego di generatori eolici di medie e piccole dimensioni (mini-eolico). DMG si occupa di tutti gli step del processo che portano alla costruzione e messa in attività degli impianti eolici.

Le fasi di implementazione sono:

  • Valutazione siti 
  • Iter amministrativo/autorizzativo 
  • Analisi dettagliata della risorsa 
  • Anemometrica 
  • Valutazione economica e finanziaria 
  • Progettazione dell’impianto 
  • Realizzazione dell’impianto 
  • Manutenzione e gestione dell’impianto 

L’energia eolica è un’energia rinnovabile e pulita, generata grazie alla conversione dell’energia cinetica del vento in energia elettrica. L’energia del vento viene trasformata da turbine eoliche (rotori) in energia meccanica di rotazione ed utilizzata per produrre elettricità attraverso aerogeneratori. Il loro lavoro dipende essenzialmente dall’area del rotore e dalla sua efficienza aerodinamica. Il mini eolico e l’eolico di media taglia, rappresentano un’opportunità per tutti: privati, piccole e medie imprese, industrie, aziende agricole, amministrazioni ed enti locali. Il minieolico è uno dei sistemi di produzione di energia che ha maggiori opportunità di sviluppo nei prossimi anni, grazie allo sviluppo che c'è stato nel settore delle turbine, le quali garantiscono la possibilità di soddisfare qualunque tipo di esigenza e grazie anche alla legislazione che ha semplificato dal punto di vista burocratico e incentivato dal punto di vista economico questo tipo di installazioni.

Pagina 3 di 4